Il Programma

 Programma amministrativo lista civica MoVimento 5 Stelle di Montepulciano

Presentazione

Sviluppo sostenibile, fonti di energia rinnovabili, informatizzazione degli uffici comunali e utilizzo di internet per semplificare il rapporto tra Cittadino e Comune, informazione chiara e costante alla popolazione, valorizzazione dell’ambiente, più risorse a disposizione del sociale e dello sport. Questi sono solo alcuni passaggi del nostro programma, che segnano un punto di svolta nella gestione della politica locale.

Siamo un gruppo di cittadini che ha deciso di unirsi sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle per portare un forte cambiamento alla politica, a cominciare da quella locale. Tutti i candidati della nostra lista non hanno precedenti penali, come certificato dal Tribunale di Siena, e non sono iscritti a nessun partito. Riteniamo che i partiti siano la causa della frattura che si è formata nel nostro paese, fra la sana politica e i cittadini, togliendo la voglia e la capacità decisionale. Oltre ai candidati presenti nella lista, il gruppo MoVimento 5 Stelle di Montepulciano può contare su numerosi altri cittadini che contribuiscono attivamente alle decisioni, partecipando alle riunioni che si tengono settimanalmente. Qualsiasi cittadino può entrare a farne parte per cominciare così ad occuparsi personalmente di ciò che accade nel proprio territorio.

Questo è il primo, fondamentale, obiettivo che si pone il nostro MoVimento: riavvicinare le persone alla “cosa pubblica”, invitandole a partecipare e risvegliandone così il senso civico. Che lo si voglia oppure no, tutto ciò che è pubblico riguarda tutti noi e ancor di più i nostri figli. Il forte rispetto per il concetto di Democrazia, nella sua accezione più primitiva, ci ha fatto sviluppare questa proposta che vorremmo realizzare alle elezioni amministrative: qualora almeno uno dei nostri candidati venga eletto nel consiglio comunale, egli diventerà il Portavoce del MoVimento 5 Stelle di Montepulciano, un dipendente al servizio dei cittadini, punto di collegamento tra il Comune e il MoVimento tramite il quale dovrà comunicare con la cittadinanza; al tempo stesso egli sarà supportato, nelle sue azioni e nel suo lavoro, dall’intero gruppo degli Attivisti. Ogni interrogazione, ogni votazione e soprattutto ogni proposta che egli porterà in consiglio comunale, verrà prima discussa all’interno del MoVimento in modo che tutti possano esprimere la propria opinione. La decisione finale che verrà presentata in comune, sarà la posizione di tutto il gruppo.

Crediamo fermamente nella cultura del merito ed è per questo motivo che, una volta ogni sei mesi, i nostri consiglieri rimetteranno il loro mandato nelle mani dei cittadini. Verrà quindi organizzato un incontro aperto a tutti gli attivisti del Comune di Montepulciano in cui verrà presentato il loro operato e, durante il successivo dibattito, i presenti potranno votare la loro riconferma per un altro semestre o, viceversa, accettarne le dimissioni lasciando quindi spazio ai successivi candidati che alle elezioni avevano ottenuto più preferenze.

Il MoVimento 5 Stelle di Montepulciano svolgerà fin da subito una fondamentale opera d’informazione su tutto quello che sarà deciso e discusso in Comune. Queste informazioni, finora non rese note né fruibili alla popolazione, verranno pubblicate sul blog del gruppo (http://www.meetup.com/movimento5stellemontepulciano e sul sito http://www.montepulciano5stelle.org ) per mettere al corrente la cittadinanza in maniera chiara e precisa.

Sappiamo che il patto di stabilità ha imposto pesanti vincoli di spesa e non sappiamo nel dettaglio quali e quante risorse economiche sono effettivamente usufruibili; questo aspetto limita fortemente l’azione dell’amministrazione comunale, ma sappiamo anche che, molti importanti cambiamenti possono essere fatti senza metter mano nelle tasche dei cittadini. La rete nazionale del MoVimento 5 Stelle, di cui il nostro gruppo fa parte, serve anche a questo: creare una rete di comunicazione per ottenere uno scambio efficiente e puntuale di informazioni sulle attività proposte o svolte  dall’amministrazione comunale.

Amministrazione, Trasparenza e Partecipazione

TRASPARENZA

Premessa

Sebbene l’attuale normativa (Decreto legislativo 14.03.2013 n° 33, G.U. 05.04.2013) abbia introdotto, per gli enti pubblici e le amministrazioni, l’obbligo della trasparenza e dell’accessibilità dei dati in loro possesso, a tutt’oggi vi è grande difficoltà nel reperimento di essi e soprattutto nella loro comprensione da parte del cittadino. Nostro desiderio è rendere ciò possibile.

Il nostro gruppo, sia in qualità di cittadini, sia come MoVimento 5 Stelle, ad esempio, ha più volte chiesto all’uscente amministrazione l’accesso agli atti, ma questi gli sono stati sistematicamente negati. Le nostre proposte mirano quindi a incrementare la partecipazione alla vita politica della città e la presenza di cittadini informati.

Azioni

●         Accesso informatico libero ai dati e agli atti dell’Amministrazione Comunale utilizzando standard e formati aperti e condividendo, con licenze libere, le mappe, il materiale multimediale e altri prodotti intellettuali realizzati con economie comunali.

●         Trasmissione in diretta streaming, non solo del Consiglio Comunale, ma anche delle Commissioni Consiliari (e dei Comitati di partecipazione), consentendo ai Consiglieri e al cittadino spettatore, di registrare e trasmettere liberamente proprie riprese (secondo la normativa vigente).

●         Trasparenza totale del bilancio ed esibizione di tutte le spese effettuate mediante fatture.

●         Istituire il bilancio partecipato che è la forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città (democrazia diretta). Assegneremo una quota di bilancio alla gestione diretta dei cittadini, che verranno così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte della nostra Amministrazione per modificarle a beneficio della collettività.

●         Convocazione, a intervalli regolari, di “Assemblee partecipative” con le categorie di settore al fine di decidere, di concerto con i diretti interessati, le linee guida da mettere in pratica.

RICAMBIO TOTALE

Premessa

Ci siamo resi conto, nel corso degli anni, che la situazione sociale, ma ancor più quella politica, è corrotta. Le scelte, quando parliamo di cariche, molto più che spesso vengono fatte non seguendo criteri di merito, ma criteri di appartenenza.

Azioni

●         Ricambio totale della classe politica Poliziana. Selezione delle nomine pubbliche per Curriculum e competenze, a partire dagli Assessori.

RIORGANIZZAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE

Premessa

Le vecchie amministrazioni hanno abusato del sistema delle esternalizzazioni. Crediamo che il personale interno abbia tutte le capacità per assolvere agli incarichi ora gestiti da terzi. Riteniamo che le spese del personale dirigente, in questo momento eccessive, debbano essere riconsiderate secondo l’effettiva necessità.

Azioni

●         Destinazione del gettone di presenza dei nostri consiglieri che a fine anno sarà impiegato per il sistema scolastico e/o sociale, nei modi e termini di legge consentiti.

●         Valorizzazione delle professionalità presenti, formazione continua ed eventuali assunzioni attraverso la valutazione delle effettive competenze.

●         Lotta contro gli sprechi, valutazione degli stipendi dei dirigenti comunali ed eventuali riduzioni.

●         Maggiore fruibilità degli uffici comunali, con apertura anche il sabato, attraverso la riorganizzazione degli orari di lavoro.

●         Modifica dello Statuto Comunale per abolire la carica di Presidente del Consiglio, avallata dalla precedente amministrazione, ma non necessaria (come previsto nel T.U.E.L. art. 39) e che grava sulle spalle del cittadino.

●         Modifica dello Statuto Comunale per eliminare il doppio incarico dato al Segretario comunale di “Direttore Generale”; tale carica (prevista dal T.U.E.L. per i Comuni sopra i 15.000 abitanti art.108) è stata abrogata, in una visione di contenimento delle spese degli Enti Locali, dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 67 del 2010 (ai sensi del D.L. n. 2 del 2010 i comuni con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti sono tenuti ad abolire la figura del Direttore Generale). Il nostro Comune al momento non ha preso in carico nessun provvedimento al riguardo.

●         Pur essendo un Comune al di sotto dei 15.000 abitanti, procederemo all’attuazione dell’art. 41 bis del T.U.E.L. secondo cui è obbligatorio, sopra i 15.000, la pubblicità dello stato patrimoniale di tutte le cariche elettive.

●         Stop ad Equitalia.

SOCIETA’ PARTECIPATE

Premessa

Le aziende partecipate sono state spesso create e usate come strumento per aggirare il patto di stabilità e by-passare le gare di appalto, favorendo ditte “vicine” all’amministrazione oppure per assumere in modo clientelare. Essendo società di diritto privato, anche se di proprietà pubblica, nella ricerca delle informazioni, spesso, ci si è trovati davanti ad un muro invalicabile.

Azioni

●         Riesame del ruolo del Comune nelle partecipate, per ridurre le clientele, gli sprechi e di conseguenza i costi per i cittadini ( Ad es. Montepulciano Servizi ).

Urbanistica

Premessa

Montepulciano ha un patrimonio edilizio che deve essere recuperato e ristrutturato secondo i criteri di risparmio energetico e idrico, senza tralasciare funzionalità ed estetica urbana. Questo dovrà essere uno dei motori per un concreto e sostenibile rilancio economico del nostro territorio. Continuare a investire sui grossi appalti e sulle nuove cementificazioni ha contribuito all’attuale crisi, alla totale stasi dell’edilizia, e alla deturpazione del territorio. Il suolo non è inesauribile e questo ci deve far puntare inevitabilmente al recupero dell’esistente.

Azioni

●         Incentivazione per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riqualificazione energetica per  combattere la speculazione edilizia (vedi anche le azioni al punto ENERGIA).

●         Semplificazione burocratica ( riduzione dei tempi di risposta degli uffici pubblici, inserimento di una modalità di silenzio assenso).

●         Agevolare la ristrutturazione in bio-edilizia con sgravi e altre norme di aiuto e sostegno.

●         Disincentivare la cementificazione in terreni liberi (anche se ricadenti nell’area urbanizzata) rendendo economicamente vantaggiosi gli interventi finalizzati al recupero edilizio.

●         Creare un tavolo di lavoro in collaborazione con tecnici e imprenditori operanti nel settore, volto a regolamentare e stimolare il recupero edilizio.

Mobilità

ACCESSIBILITA’

Premessa

Cambiare la mobilità significa cambiare stile di vita. La nostra politica di mobilità nasce rispettosa della salute e dell’ambiente tramite una visione del territorio come intreccio di luoghi naturali e artefatti per una qualità di vita migliore, dove il cittadino possa sentirsi a proprio agio grazie ad una partecipazione diretta nella scelta del proprio habitat. La mobilità, ovvero la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, non è solo una necessità del cittadino, ma anche un suo diritto ineludibile previsto dalla Costituzione ( Art 16 ).

E’ quindi necessario porre in essere tutte le iniziative affinché la mobilità sia garantita a tutti. Inoltre questo tema non può essere disgiunto dalla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente: necessità irrinunciabili e prioritarie per una Comunità.

Azioni

●         Incentivi e promozione dell’uso della bicicletta, come già accade in diverse città  italiane. Se è vero che nel Centro Storico, a Valiano, Gracciano ed in parte ad Acquaviva le pendenze sono elevate, nelle frazioni di Sant’Albino, Abbadia di Montepulciano e soprattutto Montepulciano Stazione la situazione è diversa. Verranno studiati apposite piste ciclabili in queste frazioni.

●         Apertura di un dialogo con il comparto di Trenitalia Regionale e con la Regione Toscana per una maggiore armonizzazione degli orari dei treni della tratta Siena-Chiusi. Fare in modo che le coincidenze dei treni da Siena per Firenze e da Chiusi per Roma siano congrue con i pendolari che partono da Montepulciano Stazione.

●         Attraverso Fondi Europei, e dopo un adeguato studio di fattibilità, realizzeremo un servizio navetta che finalmente colleghi i turisti che scendono alla Stazione di Montepulciano con il centro storico. Tale servizio servirà da progetto pilota per un ulteriore sviluppo mirato al collegamento con tutte le altre frazioni.

●         Verranno organizzati corsi di formazione per “nonni vigili” da impiegare nei tratti stradali più pericolosi durante gli orari di uscita dalle scuole.

●         Siamo favorevoli ad una mobilità sostenibile. Il Pedibus è un progetto già portato avanti con successo in numerosissimi comuni. Per questo motivo desideriamo creare percorsi di Pedibus anche nel nostro territorio, gestiti da genitori o nonni volontari, che accompagnino gli alunni a scuola. Per i bambini più assidui, sarà previsto un premio annuale, mentre agli accompagnatori verrà consegnato un riconoscimento.

●         Rimozione di eventuali barriere architettoniche negli edifici pubblici.

SICUREZZA STRADALE

Premessa

Ogni anno sulle nostre strade si registra un numero di vittime inaccettabile: un alto indice di incidentalità (per mancanza di preparazione) ed un altissimo indice di lesività per infrastrutture killer come alberi a fusto (anziché siepi protettive), muretti a spigolo, guard-rail ghigliottina, segnali metallici, lampioni, ostacoli fissi disposti ai lati della strada e nelle vie di fuga. All’estero, da decenni, costruiscono le cosiddette forgiving-roads (le strade che perdonano l’errore umano). In Italia ancora oggi si costruiscono le “no forgiving roads”, strade che non perdonano il minimo errore umano.

Azioni

●         Educazione nelle scuole e non solo (concetti come prevenzione e salute sono materie fondamentali così come la storia o la matematica). In Italia abbiamo un gap che deve essere colmato. Le esperienze acquisite nelle scuole sono basilari per educare i ragazzi e i genitori.

●         Favorire la viabilità pedonale e ciclabile per migliorare la salute, ma anche lo stile di vita (rapporti sociali, diminuzione dello stress, ecc.) delimitando marciapiedi e scalini con led (dove opportuni).

●         Limitare le barriere architettoniche per favorire le esigenze di anziani e disabili (segno di civiltà per un paese).

●         Modificare strade e infrastrutture (per veicoli) secondo una moderna ergonomia a vantaggio della sicurezza per chi viaggia sulle nostre strade per lavoro e per turismo (vedi strada f.lli Braschi di Acquaviva).

●         Installare dissuasori lampeggianti che indicano la velocità effettuata all’ingresso dei centri abitati e in alcuni tratti stradali dove la strada incoraggia la velocità.

Lavoro

ARTIGIANATO

Premessa

L’uovo di Colombo per la crescita italiana e, di conseguenza, del nostro paese, è l’artigianato. Da sempre, nei nostri territori, ha rappresentato infatti, uno dei cardini dello sviluppo economico-sociale. Oltre a rappresentare una grande risorsa, è anche una scelta di vita appagante e da valorizzare. Non a caso, nel paese innovatore per antonomasia, cioè gli Stati Uniti, la causa dei “makers”, di coloro che si fanno le cose da soli, sta guadagnando sempre più consensi.

Se si tornasse a scommettere su di esso, contaminandolo con i “nuovi saperi” tecnologici e aprendolo alla globalizzazione, l’Italia si ritroverebbe tra le mani un formidabile strumento di crescita e innovazione.

Riscoprire il “saper fare”, consapevoli contemporaneamente però, della globalizzazione e dei “nuovi saperi”. In un Paese come l’Italia, famoso per i suoi prodotti di qualità, nonostante la disoccupazione giovanile sia altissima,  scarseggiano carpentieri, fornai, sarti e scalpellini, falegnami, orafi, calzaioli  ed intarsiatori che solo fino a 50 anni fa rappresentavano un’eccellenza per Montepulciano. Questo ritorno ad una “vocazione” artigianale permetterebbe l’apertura di  importanti “sbocchi“  lavorativi e la salvaguardia di quella “manualità” che rischia inesorabilmente di scomparire.

Azioni

●         Creare un catalogo di corsi di formazione per gli antichi mestieri patrocinato dal Comune allo scopo di reinserire l’artigianato nel nostro tessuto sociale.

●         Verrà sostenuta la realizzazione di esposizioni\mercati di artigiani locali in aree strategiche del Comune dove promuovere le proprie creazioni.

●         Mettere a disposizione dei cittadini un dipendente comunale che si occupi di trovare finanziamenti europei e informi commercianti e artigiani su come arrivare a usufruire dei medesimi.

●         Dare agevolazioni  a carattere fiscale per gli antichi mestieri, agendo sul pagamento di Tares e Tasi.

●         Organizzare in collaborazione con scuole elementari, medie e superiori, giornate tecnico-informative, sull’artigianato, all’interno degli istituti, con spiegazioni e dimostrazioni pratiche, per far conoscere ed avvicinare fin dalla giovane età gli studenti a questi antichi e “nobili” mestieri.

●         Creare una “giornata dell’artigiano” per le vie del centro storico di Montepulciano, coinvolgendo artigiani, Cantiere Internazionale d’Arte,  Istituto di Musica e Bruscello.

●         Creare una “mappa dell’artigiano” che coinvolga non solo il comune di Montepulciano, ma anche i territori limitrofi, anch’essi ricchi di storia artigianale.

●         Creare un ”logo”, un marchio di qualità riconosciuto, oltre il Made in Italy, che garantisca i prodotti artigianali realizzati a Montepulciano.

COMMERCIO

Premessa

E sotto gli occhi di tutti che il settore del Commercio sta vivendo un momento di difficoltà senza precedenti. Le imprese cercano di sopravvivere ad uno scenario in cui la domanda interna è in forte calo, mentre l’ingresso di nuovi mercati sta portando la concorrenza sul piano della riduzione dei costi piuttosto che sull’innovazione e sulla qualità.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale deve quindi essere quello di favorire il commercio locale attraverso i Centri Commerciali Naturali.

La direzione verso la quale il Comune deve cercare di indirizzare tutte le attività economico-produttive è quella di puntare ad una crescita sostenibile. Le attività locali devono lavorare nel pieno rispetto dell’ambiente e del tessuto sociale della nostra realtà.

Azioni

●         Istituzione di un tavolo permanente per la realizzazione di un programma di lavoro condiviso e partecipativo, insieme alle associazioni di categoria e al Centro Commerciale Naturale, al fine di valorizzare il commercio di prodotti locali, come risorsa fondamentale.

●         Opposizione alla realizzazione di altri centri commerciali nel Comune.

●         Aprire un tavolo di discussione con le associazioni di categoria per la creazione di un marchio, patrocinato dal Comune, al fine di incentivare gli esercizi commerciali di generi alimentari all’ allestimento di zone “last minute”. Tali zone saranno fornite con i prodotti prossimi alla scadenza, a prezzi ribassati; ciò avrà, quindi, una ricaduta positiva anche dal punto di vista sociale.

●         Al fine di mantenere un alto profilo di decoro urbano, tutti gli esercenti che utilizzano il suolo pubblico come bar, ristoranti, pub etc.. dovranno adottare strutture che seguano uno stile unico, per colore e materiali lungo le strade del centro. Le decisioni al riguardo verranno prese di concerto con gli addetti del Centro Commerciale Naturale.

●         Lotta al videopoker e al gioco d’azzardo ovunque possibile, disincentivando l’installazione e la promozione.

AGRICOLTURA

Premessa

Il sistema agricolo adottato ad oggi nel territorio del comune di Montepulciano è sicuramente sbilanciato a favore del settore vitivinicolo. Premesso che la coltivazione della vite rimane il settore più importante per l’agricoltura del Comune ed anche quello agronomicamente più indicato, dobbiamo comunque considerare che nel territorio comunale esistono anche altre realtà agronomiche. Oltre alla vite ed all’olivo il territorio comunale è interessato dalla coltivazione di cereali, girasole, tabacco e ortive. Non esistono colture dai guadagni prodigiosi, non è possibile avere diserbanti miracolosi o concimi chimici privi di controindicazioni. Tutto ha un costo! Un costo che paghiamo in salute.

Se solo il 10 per cento della produzione degli ortaggi fosse autoprodotta, scardineremmo un sistema che avvantaggia solo il mero profitto economico. Dobbiamo capire che una cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un’etica dell’uso della terra.

Azioni

●         Incentivi al Bio compostaggio e alla permacultura (cioè quel processo che, attuando strategie ecologiche, serve a ripristinare l’equilibrio organico per un ambiente sostenibile e autoregolato).

●         Il rifiuto organico derivante da attività di giardinaggio, di potatura e di ripulitura di piante, deve essere eliminato tramite lo sminuzzamento. Verrà attivato quindi un servizio comunale di ritiro a domicilio, tutti gli scarti vegetali verranno inseriti in una cippatrice pubblica, appositamente acquistata, e ivi triturati da personale specializzato. Il suo successivo utilizzo diviene estremamente utile per tre motivi: 1) mescolato nella nostra terra ricca di elementi cretosi crea una permeabilità ed una lavorazione migliori; 2) messo in superficie crea un’intercapedine (pacciamatura) che trattiene l’umidità e permette un notevole risparmio idrico; 3) come carburante per stufe private o inserito nel gassificatore a cippato (vedi progetto nel punto “Energia”).

●         No ai diserbanti senza se e senza ma; no ai disseccanti, con divieto assoluto all’interno di centri urbani. Divieto a 300 metri dai centri urbani, 150 metri da pozzi e sorgive e da case abitate anche al di fuori del centro urbano. Oltre tutto, questo tipo di diserbo, crea un rallentamento e un’inversione di tendenza negli arrivi turistici: certe popolazioni, particolarmente “sensibili” al rispetto dell’ambiente (quali i tedeschi e i norvegesi ad esempio), venuti a conoscenza dell’uso di tali sostanze, spesso decidono di non tornare in questi luoghi. Sarebbe invece, in seguito al divieto di uso dei suddetti disseccanti, decisamente apprezzabile inserire un cartello ad ogni ingresso del paese e delle frazioni con la scritta “Montepulciano Glyphosate Free”.

●         Proseguire ed incentivare in tutto il territorio il progetto degli orti comunali, già partito a Montepulciano Stazione, in modo da sensibilizzare attivamente l’opinione pubblica sul tema dell’agricoltura a “chilometri zero”, autoprodotta e possibilmente biologica.

●         NO OGM. Ribadiamo il no fermo del MoVimento alla diffusione di sementi transgeniche in mancanza di dati scientifici inequivocabili (che dubitiamo mai potranno essere prodotti) sulla totale assenza di rischio per la salute e l’ambiente. Per dati inequivocabili intendiamo quelli provenienti da organismi di ricerca non al soldo dell’agroindustria: come denunciato e provato dall’europarlamentare francese di Europe Ecologie, Josè Bovè, anche all’interno della stessa EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), che ha da poco autorizzato la semina in Europa di alcune piante Ogm, ci sono casi eclatanti di conflitto di interessi. Con gioia abbiamo accolto la recente notizia del “NO” unanime delle Regioni italiane agli OGM. Ora è il nostro turno, in queste amministrative 2014.

●         Promuovere e favorire la Filiera Corta. Nei negozi (e talvolta ai banchi del mercato) troviamo sempre più spesso prodotti agricoli provenienti dall’estero e da zone italiane ed europee lontanissime. Come faccia un prodotto locale a costare più di uno coltivato a migliaia di chilometri resta un po’ un mistero, ma in qualche modo una spiegazione c’è: 1) il costo di trasporto è basso perché non contempla tutti i danni provocati (inquinamento, traffico, ecc.); 2) i lavoratori dei paesi extracomunitari sono spesso meno tutelati, meno remunerati e di conseguenza il costo del lavoro è minore. Il nostro intento è di lavorare ad una regolamento comunale che sostenga i prodotti locali al fine di limitare il trasporto superfluo di merci, garantire il consumatore e il produttore e creare valore socio-ambientale con ricadute positive anche sull’occupazione.

●         Incentivare l’impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica e delle mense scolastiche, all’uso di prodotti agricoli a “chilometri zero”. Tali requisiti verranno previsti sui bandi come un titolo preferenziale per l’aggiudicazione di tali appalti.

●         Agevolare i “produttori a chilometri zero” con corsie preferenziali in merito all’assegnazione di spazi in aree mercatali, fiere e iniziative locali.

●         Promozione di mercati di soli produttori locali in aree strategiche del Comune, di modo che anche il turista possa agevolmente acquistare le primizie del luogo.

●         Creazione di un Logo comunale da assegnare ai produttori locali e agli esercenti che si approvvigionano per almeno il 30% di produzioni locali. Creare quindi un tavolo comunale di agricoltura, dove possano sedersi a discutere i produttori e i rappresentanti politici, con o senza intermediazione dei sindacati.

●         Istituire un apposito sportello comunale per la monitorizzazione di fondi e bandi europei con il fine di favorire la creazione di micro-aziende nel settore Agricolo/Artigianale, privilegiando qualità, tipicità e stagionalità dei prodotti.

●         Aiutare il rafforzamento dei prodotti tipici attraverso un assessore con delega al turismo e all’agricoltura che abbia le dovute competenze per la promozione del nostro territorio e i suoi prodotti.

●         Istituire la “Fattoria Sociale”: l’idea è di rilevare una azienda agricola non più in essere per creare un luogo dove poter coltivare e vendere frutta ed ortaggi e dove i cittadini potranno aggregarsi. Verrà data la possibilità ad una onlus o società no profit  di gestirla. La Fattoria Sociale è l’elemento più espressivo di una agricoltura etica e responsabile che copre in parte le nuove esigenze di multifunzionalità dell’impresa agricola; in sintesi è una impresa economicamente e finanziariamente sostenibile, condotta in forma singola o associata, che svolge la propria attività agricola proponendo i suoi prodotti sul mercato, in modo integrato con l’offerta di servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e occupazionali a vantaggio dell’inserimento sociale e lavorativo di soggetti deboli.

●         Il MoVimento 5 Stelle è amico degli animali: si attiverà perciò per la tutela e la promozione delle razze autoctone. Lotteremo anche contro lo sfruttamento e il maltrattamento, per questo si opporrà anche alla permanenza di spettacoli itineranti che facciano uso di animali non adatti ad una vita in strutture mobili.

TURISMO

Premessa

Il comparto turistico ha sempre rappresentato la maggiore entrata economica nell’area Valdichiana, Valdorcia e Amiata. E solo in tale maniera è sempre stato considerato dalle precedenti amministrazioni.

Il MoVimento 5 Stelle, mettendo il Comune di Montepulciano al centro, vuole invece affiancare a quest’ottica di mero sfruttamento, la consapevolezza, da parte di tutte le categorie coinvolte nel turismo, dell’importanza del concetto di Sostenibilità Turistica.

Dobbiamo innanzitutto chiarire cosa si intende con Sviluppo Sostenibile:  è ciò che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri.

Il principio di Turismo Sostenibile invece, è stato definito nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo: “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.”  Esso deve, per sua stessa natura, essere:

durevole e dimensionato per ridurre gli effetti della stagionalità e migliorare la conservazione degli spazi, dell’ambiente e la qualità dell’esperienza turistica.

integrato e diversificato in quanto l’offerta turistica deve essere il risultato naturale delle risorse locali: dal patrimonio artistico alle feste tradizionali, dalle tradizioni culinarie alle risorse ambientali, la nostra offerta deve essere costituita da modelli diversificati che si integrino però fra di loro. Allo stesso tempo, questo sistema, deve aprirsi al territorio circostante per consentire alle aree limitrofe di usufruire della medesima presenza turistica e allo stesso tempo poter rafforzare l’attrattiva dell’offerta.

pianificato grazie ad un’analisi puntuale ed attenta potranno essere affrontate nel modo più idoneo le diverse variabili che intervengono nel comparto turistico.

economicamente vitale è l’unica caratteristica che attualmente viene presa, ahinoi, in considerazione.

partecipato sicuramente ogni modalità di trasformazione dovrà partire della base e non essere imposta dall’alto. Tutti, d’ora in poi, dovranno acquisire la consapevolezza che, senza la “partecipazione attiva”, non è possibile costruire e concretizzare in modo efficace nessun progetto. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire.

Azioni

●         Pubblicazione di tutte le risorse locali ed i servizi in rete.

●         Istituzione della ricezione turistica “Partecipata”. L’amministrazione si impegna, anche attraverso i fondi della tassa di soggiorno, a realizzare strutture ricreative (maneggio, percorso salute, etc.) condivise con i gestori delle attività ricettive.

●         Creazione di una rete tra servizi e strutture ricettive supportata dall’amministrazione comunale per rendere più “smart” e accessibile la fruizione del territorio da parte dei turisti.

●         Aprire un dialogo con i Comuni limitrofi per trovare un modus operandi omogeneo che tenda ad aumentare la permanenza in loco del comparto turistico, anche in vista dello scioglimento delle Province che avevano finora la prerogativa della promozione turistica. Al momento vi è la quasi totale mancanza di collaborazione e non può più essere ignorata la necessità di un piano di azione comune per gestire in modo univoco un territorio di tale estensione in cui transita il medesimo turista.

●         Creazione di eventi anche nei periodi invernali per mantenere viva l’attrattiva del luogo e  permettere una maggiore presenza dei visitatori sul territorio.

●         Creare una modalità di informazione e lettura del territorio che sia funzionale al turista e uguale anche nelle aree delle limitrofe amministrazioni, facendo interagire le aziende che forniscono i servizi (bike renting, guide, centri benessere) e le associazioni culturali (musei, scuole di musica, teatri, enti di gestione delle riserve naturali, etc.) con le strutture ricettive.

●         Segnalazione dei ristoranti che adotteranno il progetto “a misura di bambino” fornendo per i propri clienti più piccoli la disponibilità di menu semplici a costi contenuti, tovagliette di carta e matite per colorare se si annoiano, scaldabiberon e pannolini di emergenza.

●         Valutazione di zone idonee alla istituzione di aree Campeggio.

●         Promozione alla Eco-Ospitality tramite una formula di green accreditation: Qualsiasi attività che sia stata riconosciuta come “sostenibile” deve provvedere a implementare le iniziative che comportino benefici all’ambiente e al turismo sostenibile. Molte di queste iniziative saranno dietro le quinte, come usare caldaie a risparmio energetico,  isolare le soffitte o riciclare l’acqua piovana. Inoltre i gestori degli alloggi sostenibili dovranno essere in grado di dare informazioni sulle attività nelle vicinanze, su dove assaggiare e acquistare i prodotti locali e sui servizi green-friendly accessibili sul territorio. Tali attività, previo controllo, verranno accreditate da un Logo creato dal Comune. Il regolamento sarà creato seguendo le linee guida della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), naturalmente adattate al nostro patrimonio territoriale grazie ad un’attenta analisi. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.

●         Promozione della tutela del nostro patrimonio agro-alimentare che verrà attuata grazie al piano previsto nel punto “Agricoltura”. Tale promozione servirà ad incentivare un turismo più di nicchia e più consapevole del luogo dove alberga e di quanto questo stesso luogo e il suo grande patrimonio agricolo, storico e culturale sia apprezzato e tutelato dalle amministrazioni locali e dagli stessi cittadini.

●         Nel pieno rispetto della tradizionale propensione all’accoglienza, che ci appartiene sin dai tempi del medioevo (vedi via Francigena e via Lauretana), il MoVimento 5 Stelle vorrebbe stimolare la costituzione di strutture ricettive più eterogenee dal punto di vista economico come gli Ostelli. Non riteniamo tali strutture concorrenziali ai tradizionali alberghi o agli agriturismi in quanto essi si rivolgono ad una utenza diversa dalle altre due tipologie. Riteniamo invece che il loro inserimento nel nostro territorio sia importante per incrementare un turismo più giovane e cheap. A questo scopo verranno valutati e recuperati eventuali spazi comunali attualmente in disuso.

Sociale

SOSTEGNO E ASSOCIAZIONISMO

Premessa

La rete socio-assistenziale è il fulcro di ogni comunità “civile”. Proprio grazie al buon funzionamento di essa ogni cittadino può esercitare i suoi diritti ed imparare allo stesso tempo quali sono i suoi doveri; egli deve sentirsi libero e stimolato ad esprimere la propria natura senza  discriminazioni di sesso, religione e reddito.

Importantissima, specie in realtà come la nostra, è la possibilità per ogni cittadino di cooperare e sentirsi partecipe alla vita sociale del paese in cui vive, in modo da favorire il suo inserimento nella comunità.

Fra la fine degli anni ‘60 e l’inizio dei ‘70, proprio partendo da questi presupposti e grazie alle idee e alla collaborazione attiva di Don Marcello Del Balio, furono realizzate le prime iniziative di aggregazione sociale. Fu in quel periodo che presero forma e vita una serie di istituzioni che a tutt’oggi abbiamo di fronte ai nostri occhi.

Dal “Bruscello”, di cui il “Don” era compositore e organizzatore, al Carnevale, alla riesumazione e modernizzazione dello storico “Bravio delle Botti”, passando tramite il volontariato AVIS, la Corale Poliziana (doviziosamente preparata per le funzioni religiose) e l’Azione Cattolica Parrocchiale.

Per il MoVimento 5 Stelle di Montepulciano la visione di una società efficiente si basa sulla partecipazione, sull’aggregazione, sulle pari opportunità e sulla famiglia. Pertanto vede l’Amministrazione Comunale come uno strumento fondamentale per la promozione di iniziative che permettano di ricostruire il tessuto sociale ed i rapporti di conoscenza e collaborazione positiva tra i cittadini attraverso associazioni culturali, di volontariato, spazi pubblici di incontro, dialogo e discussione.

Grazie a questa rete l’Amministrazione sarà facilitata nell’ individuazione, nella prevenzione e nel  sostegno a possibili emergenze sociali o a situazioni di particolari criticità del Territorio.

Azioni

●         Favorire il reintegro in società di tutti i cittadini che si trovano in situazioni “sensibili” attraverso progetti di lavoro socialmente utili.

●         Attenzione alle famiglie non abbienti, ai minori con disagio e agli anziani bisognosi di aiuto. Maggiore incisività dell’assessorato e degli uffici aperti al “Sociale” sul territorio.

●         Istituire e promuovere una Banca del tempo che è una libera associazione tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”. Sono “luoghi” nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto, tipiche dei rapporti di buon vicinato. La banca del tempo è organizzata come un istituto di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro. La più grande differenza è che non si maturano mai interessi! L’unico obbligo che si ha è il pareggiamento del conto.

●         Favorire l’associazionismo come fonte di aggregazione ed educazione.

●         Aiutare tutte le Associazioni culturali e di volontariato iscritte all’albo comunale, dando la possibilità di usufruire di edifici di proprietà comunali come proprie sedi.

●         Elaborare un piano comunale di riutilizzo dei computer dismessi dall’amministrazione. Verranno  installati in essi software Open-Source e ridistribuiti alle scuole, alle comunità e alle associazioni di volontariato e/o dirette al sociale.

●         Ampliamento degli Orti Sociali (vedi punto Agricoltura).

GIOVANI

Premessa

Tra i motivi di preoccupazione sullo stato di salute del nostro Paese, quello relativo alla condizione dei giovani risulta particolarmente grave. Forse il più grave. Per l’intensità con cui esso si manifesta, ma anche perché i giovani rappresentano, soprattutto nelle società a rapido invecchiamento come la nostra, lo specchio futuro del Paese. E l’immagine che lo specchio riflette, suscita inevitabilmente preoccupazione per le prospettive dei nostri figli.

I giovani sono, oggi, una risorsa rara perché la popolazione giovanile si è ridotta in modo consistente negli ultimi vent’anni; allo stesso tempo sono anche una risorsa sprecata in quanto spesso confinata ai margini della vita economica, politica e sociale delle nostre comunità.

Lo squilibrio generazionale non solo è evidente in tutti i campi peraltro superiore a quanto non si osservi negli altri Paesi, ma è andato aggravandosi con la crisi. I costi della congiuntura hanno ovunque, in Europa e non solo, penalizzato i giovani, ma qui da noi è come se avessero bloccato loro l’ingresso nella vita adulta ed indipendente.

Azioni

●         Censire le aree comunali in disuso da destinare alla creazione di strutture polivalenti che permettano l’aggregazione e lo svolgimento di varie attività (artistiche, musicali, creative, culturali, ludiche) dove poter esprimere le proprie qualità e aspirazioni.

●         Sviluppare la cooperazione giovanile nelle sue varie forme di aggregazione anche tramite creazione di strutture polivalenti in un ottica intergenerazionale.

●         Destinare una struttura comunale al progetto “Spazio di Aggregazione Giovanile” S.A.G.

 

 

Progetto SAG (Spazio di Aggregazione giovanile)

Il progetto definisce il processo di costruzione partecipata di uno spazio polifunzionale dinamico. Un luogo aperto, ma con la presenza di spazi chiusi, che favorisca l’incontro fra molteplici fasce d’età e di interessi. Un luogo che possa diventare un vero punto di riferimento per tutti i giovani del territorio, riempito di significati da chi lo vive: i ragazzi e gli educatori.

Lo Spazio di aggregazione giovanile viene definito come “quel luogo fisico in cui i giovani si incontrano e si intrattengono per sviluppare competenze in attività di tipo creativo, culturale, ludico, sportivo, di informazione e di formazione finalizzate alla promozione dell’agio e alla prevenzione del disagio. Luogo in cui si lavora mirando all’empowerment delle competenze giovanili utilizzando le metodologie della programmazione dal basso, della progettazione partecipata e dell’educazione tra pari.” In breve, spazi in cui si promuove l’aggregazione intorno ad attività comuni.

ANZIANI

Premessa

Le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione hanno una forte ricaduta sulla strutturazione dei servizi sociali. Risulta quindi necessario e urgente incrementare l’attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana in termini di assistenza e di supporto specifico, ma anche in materia di attività ricreative e iniziative mirate di tipo culturale, sociale e sportivo, considerando la terza età come risorsa sociale.

Azioni

●         Ampliamento e organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in attività utili alla collettività, dalla sorveglianza del traffico davanti alle scuole alla manutenzione di spazi verdi e locali civici.

●         Promozione di attività fisiche dolci per gli anziani negli impianti sportivi comunali.

●         Promozione di opportunità di formazione continua per gli anziani, compresa l’alfabetizzazione informatica e l’educazione all’uso delle nuove forme di partecipazione e di interazione con il Comune. Saranno rivalutate le locazioni delle strutture per anziani attualmente funzionanti e ricercati edifici il cui accesso risulti più facilmente raggiungibile e privo di barriere architettoniche.

●         Potenziamento di centri diurni per anziani anche parzialmente autosufficienti.

●         Attivare un servizio a domicilio rivolto a persone anziane che si trovano in condizioni di parziale o temporanea non-autosufficienza. Sarà finalizzato a favorire la permanenza delle persone nel proprio ambiente di vita evitando il fenomeno dell’isolamento, dell’emarginazione sociale e dell’istituzionalizzazione. I servizi offerti andranno dal sostegno e aiuto domestico all’aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche. Un servizio che può essere attuato usando sia i ragazzi del servizio civile volontario che eventuali lavoratori socialmente utili.

●         Fondare l’Università del Sapere; lo scopo è quello di trasmettere ai più giovani i mestieri, l’artigianalità, l’esperienza e la cultura di un vissuto che non deve essere perso. Le persone anziane diventeranno i maestri del sapere per le nuove generazioni; la sede sarà itinerante nei centri civici del nostro comune.

SPORT

Premessa                           

Lo sport deve essere una parte fondamentale della vita di una città. Noi crediamo che il comune debba riuscire a fare di Montepulciano un modello di sport dilettantistico e amatoriale nel quale lo sport svolge un ruolo importante di aggregazione oltre che di cura del benessere fisico; dovrà essere uno dei mezzi per trasmettere ai nostri giovani i valori che noi riteniamo imprescindibili come lealtà, perseveranza, amicizia, condivisione e solidarietà, sfuggendo alle regole del mercato in cui prevale l’egoismo e l’individualismo. Lo sport deve essere per tutti.

Attualmente gli impianti sportivi in tutto il Comune di Montepulciano sono gestiti da associazioni sportive dilettantistiche (ASD) quasi completamente in forma di volontariato, che ottengono l’assegnazione delle strutture sportive mediante un bando  quadriennale.

Ci sono delle ASD che vengono supportate dal Comune nelle spese di gestione con ingenti somme annuali, a scapito di altre ASD a cui invece, pur lavorando bene, viene chiesto il pagamento di un “affitto” annuo. Questa condizione crea enorme tensione tra le associazioni, la quale, di certo, non facilita una serena gestione delle attività. Non tutte le strutture sportive, benché comunali, sono accessibili ai cittadini che avrebbero desiderio di accedervi per svagarsi nel tempo libero. A Dicembre 2014 i bandi attualmente in essere scadranno e dovranno essere riassegnate le strutture sportive alle associazioni  che risulteranno con i migliori requisiti.

Azioni

•          Attenta cooperazione tra comune, regione e istituti scolastici per favorire la pratica dello sport all’interno delle scuole, anche al di fuori degli orari scolastici.

•          Realizzazione della “mappa degli sport” per facilitare l’accesso alle informazioni sulle strutture e sulle eventuali associazioni che le gestiscono. Rendere più accessibile la pratica dello sport preferito.

●         implementazione di un progetto che punti alla pratica sportiva dei disabili.

●         Creazione di strutture in aree comunali, dove poter praticare sport liberi fruibili da tutti e sfruttare alcune aree verdi per creare un “Circuito della Salute”.

●         Creare un nuovo rapporto tra il Comune e tutte le ASD operanti nel territorio per eliminare ogni possibile favoritismo.

●         Introduzione nel bando di concorso per la concessione degli impianti sportivi, di controlli periodici e non programmati, sia sul livello dei servizi resi che sul corretto utilizzo, manutenzione delle strutture date in concessione; qualora non vengano rispettati tali vincoli il Comune si riserva la revoca immediata della concessione.

●         Dare la possibilità alle associazioni sportive di investire negli impianti sportivi, a tutto vantaggio del Comune, che si ritroverà così gli impianti migliorati e potenziati senza nessun costo, cercando di trovare il modo di allungare la concessione che attualmente è di 4 anni.

●         favorire la partecipazione ai bandi, dove è possibile, alle società del territorio;

●         favorire lo sviluppo di una maggior varietà di sport. Sarà così possibile anche creare più posti di lavoro per i ragazzi della zona laureati I.S.E.F.

●         Riqualificare tutte le aree già adibite allo sport e riorganizzare la gestione delle medesime, onde evitare il verificarsi di situazioni di scempio e degrado (vedi i campi da tennis di Abbadia di Montepulciano).

●         apertura di un tavolo di trattativa con i dirigenti scolastici delle scuole primarie per uno sfruttamento efficiente delle palestre, rispettando le esigenze delle società sportive e dei singoli cittadini.

Istruzione e Cultura

ISTRUZIONE

Premessa

La scuola è l’unico luogo che è stato, è e sarà il “terreno di coltura” in cui germogliano le idee, le storie ed i ragionamenti delle persone; la culla del vissuto di ognuno, ma anche il trampolino di lancio verso il futuro, la palestra di sogni e pensieri positivi. Nonostante la crisi e i vari cambiamenti sociali ai quali siamo sottoposti giornalmente, la scuola rimane un pilastro fondamentale in cui riversare gran parte delle energie e dell’impegno di tutti.

Crediamo nella capacità di ricominciare da essa, nella possibilità di migliorarla e di farla migliorare, nella volontà di chi vi opera, nella sensibilità e nell’attenzione che ognuno di noi deve rivolgerle.

E’ per questo che pensiamo che impiegare risorse nella scuola è il migliore investimento per il futuro.

Azioni

●         Controlli sistematici dell’edilizia scolastica.

●         Effettuare un censimento delle strutture scolastiche che non corrispondono ancora alle norme antisismiche: l’obiettivo è quello di effettuare interventi di ristrutturazione, che mettano in sicurezza gli edifici e al tempo stesso li rendano più efficienti dal punto di vista energetico. La ristrutturazione deve prevedere che gli spazi siano studiati anche in funzione di portatori di handicap.

●         Il servizio di scuolabus del Comune di Montepulciano risulta lacunoso e mal organizzato: è dotato di 8 scuolabus che servono sia le scuole dell’Infanzia, che le Primarie e le Medie. Di essi, solo uno è dotato di 2 posti riservati agli accompagnatori con copertura assicurativa, nei casi di presenza di alunni diversamente abili. Nel totale rispetto di tali alunni, i quali hanno diritto ad un accompagnatore personale (come previsto dalla circolare ministeriale n. 291 del 1992), verrà riorganizzato il sistema di trasporto, con la previsione di inserire nuovi mezzi che soddisfino le esigenze dell’utenza scolastica.

●         Organizzazione e sostegno di Pedibus (accompagnamento a piedi dei bambini sul percorso casa-scuola) per tutte le scuole comunali, anche in sinergia con associazioni ed anziani del quartiere sul modello “nonno civico”.

●         Creazione di una rete di operatori provenienti da cooperative sociali e/o da volontariato e/o dal servizio civile per dare un supporto alle educatrici e agli insegnanti in situazioni di grave disabilità dei bambini, non in ambito didattico, ma come sostegno alla gestione delle dinamiche relazionali.

●         Ogni anno gli studenti sono costretti all’acquisto di nuovi testi scolastici. Questo comporta un grosso onere per le famiglie. La nostra proposta è quella di aprire un tavolo di confronto fra l’amministrazione comunale ed i docenti al fine di incentivare la lettura e lo studio, singolo e collettivo, nelle biblioteche comunali. Si pensa ad una sperimentazione che preveda l’uso di interrogazioni programmate da parte degli insegnanti e la presa in carico di un maggiore impegno da parte dello studente, il quale dovrà recarsi a studiare in biblioteca. Allo stesso tempo la famiglia verrà sollevata, almeno in parte, dall’obbligo di acquisto di tutti i libri. Le biblioteche dovranno avere orari più flessibili e verranno acquistati ulteriori testi, anche dietro indicazione degli insegnanti.

●         Rinnovamento delle biblioteche scolastiche e predisposizione di luoghi per l’istituzione di mercatini dei testi scolastici usati, dove le famiglie possano acquistare i libri a minor prezzo o addirittura tramite baratto.

●         Dialogo tra i diversi ordini di scuola, a partire dall’asilo nido, con incontri programmati e una consapevole presa in carico dell’educazione permanente e continua. L’amministrazione comunale supporterà i “Progetti di Continuità” fornendo il servizio di trasporto per i bambini.

●         Attuazione di nuovi modelli di comportamento relativi al rispetto per l’ambiente attraverso la creazione di laboratori di “arte del riciclo”, raccolta differenziata e riciclo dei materiali del quotidiano; “orti scolastici”, laboratori di giardinaggio, di botanica, di permacultura e visite presso aziende del territorio. Collaborazioni con gli agricoltori biologici locali e visita a vigneti, uliveti e fattorie didattiche. Attivazione di laboratori di pet-therapy.

●         Integrazione e convivenza tra gli alunni di qualsiasi nazionalità e stato sociale, anche con supporto di specialisti, attraverso attività ludico-creative e didattiche, nell’ottica di una pedagogia dell’accoglienza e dell’inclusione.

●         Promozione di un ambiente di crescita che abbia come base la creatività, attraverso il teatro, la danza, il canto, quali fonti imprescindibili di formazione e consolidamento della propria personalità. Gli ambienti comunali ricreativi verranno gestiti con una maggiore disponibilità verso l’utenza scolastica.

●         Garanzia, da parte dell’amministrazione, del funzionamento dei laboratori linguistici e multimediali; questi ultimi saranno attivati anche grazie alla fornitura di macchine dismesse da enti e società private. Applicazione di software liberi (vedi ultimo punto Connettività).

●         Introduzione nelle mense scolastiche di prodotti a filiera corta e visita alle produzioni dei fornitori locali.

●         Ripristino delle mense interne alle scuole, utilizzando le cucine e le attrezzature già esistenti in loco. Promuovere un servizio di controllo Qualità e Igiene della mensa a rotazione da parte dei genitori volontari.

●         Creazione di “officine tecniche” per la scoperta e il recupero della manualità; progetti di interazione tra le generazioni tramite il raccordo tra la scuola e le Associazioni sparse nel territorio, come Auser, Legambiente, Confederazione degli Artigiani, etc.

CULTURA

Premessa

La cultura è un’importante componente della vivibilità di una città laddove questa mira al benessere dei cittadini. In tempi di crisi come il nostro risulta difficile riuscire ad offrire più eventi di richiamo culturale che prevedano spese consistenti.

Fermo restando che ogni evento culturale arricchisce la conoscenza e stimola l’intelletto, resta discutibile la loro gestione, quel modo poco trasparente di evidenziare costi, investimenti e resoconti delle manifestazioni culturali tutte. In particolar modo poniamo l’attenzione sulla poca chiarezza della gestione del Cantiere Internazionale d’Arte e del legame con la Fondazione.

Cantiere Internazionale d’Arte.

Quando nel 1975 fu organizzato il primo festival a Montepulciano, venne invitato anche il già famoso compositore tedesco Hans Werner Henze che da anni viveva in Italia. Come un colpo di fulmine, Henze si innamorò della città e, nonostante la locale carenza di cultura musicale e la mancanza di mezzi economici, egli dette vita ad un ambizioso progetto stimolato dalla “fame artistica in Montepulciano”.

Fu così che, nel 1976, nacque il primo “Cantiere Internazionale d’Arte” di Montepulciano: un laboratorio dove tutte le attività di spettacolo fossero presentate dagli artisti senza alcun interesse economico, tranne che per le spese di trasporto, vitto e alloggio.

Gli artisti giungevano attratti esclusivamente dall’entusiasmo di lavorare in una collettività internazionale di grande qualità e dal curioso confronto con la creatività della gente locale. L’intento di Henze era quello di far maturare, grazie all’azione del Cantiere, una consapevolezza culturale nella vita dei Poliziani; di sviluppare la passione e l’attitudine, non solo in ambito musicale, ma in tutte le espressioni dell’arte.

E poiché egli considerava lo spettacolo “non come momento autonomo, ma come il risultato di un dibattito, di un interesse collettivo, di un lavoro che dura tutto l’anno” decise di denominare la sua creazione con il termine “Cantiere”. Dietro questa scelta etimologica si nasconde sicuramente il forte desiderio di Henze di lavorare insieme, di non sentirsi mai arrivati in fondo, di contaminarsi e sporcarsi le mani e di coinvolgere quante più persone possibili per edificare un percorso culturale che avesse uno sguardo sempre teso al futuro. Concetto, questo, esattamente antitetico a quello di Festival dove il “fare spettacolo“ viene considerato un sistema chiuso e fine a se stesso.

A nostro parere, la manifestazione che ha portato Montepulciano nel mondo e che lo ha fatto conoscere come la culla di uno dei più importanti esperimenti musico-artistici, è ora defunta e sepolta: i soliti interessi di partito, la logica oramai nota del “poltronificio”, la scarsa considerazione dei meriti in favore di una prosopopea paesana ingiustificata, hanno affossato qualunque criterio razionale volto a portare avanti questo enorme regalo che era stato donato alla città di Montepulciano, secondo il progetto del suo fondatore.

Azioni

●         La proposta del MoVimento 5 Stelle è quella di riportare il Cantiere alle genuine e meravigliose intenzioni del suo creatore; di rendere il Cantiere un fiore all’occhiello nell’ambito dell’arte contemporanea e di esportare e promuovere di nuovo questa perla della cultura musicale che trova radici nella storia del nostro piccolo ma incantevole paese.

●         Drastica revisione dei conti, ritorno al volontariato totale e inserimento di programmi di didattica scolastici per avvicinare i bambini alla musica.

●         Sponsorizzazione degli eventi e collaborazione con le attività commerciali, artigianali e ricettive.

●         Creazione di un calendario che realizzi eventi durante tutto l’arco dell’anno in collaborazione con le amministrazioni limitrofe. Sostegno ad eventi culturali già esistenti (stagione teatrale, concerti, mostre etc..) ed ampliamento dell’offerta.

●         Ritorno al progetto iniziale per le manifestazioni culturali quali Bravio e Bruscello; eventi popolari locali che nascono con l’intento di aggregare e socializzare nel territorio, pensate per il cittadino e non per i pochi eletti. Semplicità, trasparenza, attenta gestione delle economie e ritorno al sano volontariato saranno i nostri punti fermi e sui quali vigileremo in maniera attenta e coscienziosa.

Servizi e Sviluppo

ENERGIA

Premessa                           

Basandoci sui dati forniti dal Nuovo Piano Energetico della Provincia di Siena (2010 – 2020) emerge che al settore energia è attribuibile circa il 79% delle emissioni, quasi completamente dovute ai consumi di energia primaria per i trasporti (47% del totale) e per gli usi residenziali (27% del totale).

Tutta questa energia è prodotta per lo più da fonti di origine fossile e risulta quindi evidente che i crescenti costi dell’energia siano dovuti alla sempre più scarsa quantità disponibile delle suddette fonti. Sappiamo che la quasi totalità degli edifici disperde, a causa delle cattive tecniche costruttive, quasi il 70% dell’energia utilizzata. In breve paghiamo le nostre bollette per scaldare all’esterno delle nostre case. Tutto ciò ci fa riflettere su quanto l’efficienza energetica può essere importante per i nostri portafogli e soprattutto per le nostre vite.

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere l’autosufficienza energetica. E’ un progetto ambizioso che non si potrà realizzare entro i termini di un solo mandato amministrativo; siamo consapevoli che occorreranno molti anni per portarlo a termine.

Per raggiungere l’autosufficienza si deve agire su due fattori: riduzione dei consumi e produzione di energia. Il primo per noi è il più importante, perché grava pesantemente sui bilanci delle famiglie e delle imprese.

E.S.Co (Energy Service Company)

Le E.S.Co sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sè il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la E.S.Co ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

Azioni

•          Costituire una E.S.Co attraverso un bando pubblico.

•          Sostituire in tutti gli uffici pubblici le ormai obsolete lampade a basso consumo, che non possono essere definite Eco-friendly, con equivalenti a tecnologia LED. Rinnovare gradualmente con lo stesso principio anche le luminarie stradali.

•          Introdurre sgravi fiscali per incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie centralizzate con impianti di co-generazione (o tri-generazione).

•          Uno degli obiettivi del Movimento è quello di realizzare impianti di co-generazione di piccola taglia a gassificazione di cippato, per la produzione di energia elettrica e calore, sfruttando gli incentivi economici concessi dalla normativa vigente.

•          Installare sistemi di ventilazione controllata con recupero di calore in tutti gli edifici pubblici.

Sistemi di Ventilazione Controllata

I sistemi di ventilazione controllata o ventilazione meccanica controllata (VMC) sono impianti che consentono di gestire il ricambio dell’aria di un ambiente con l’esterno. Questo avviene senza l’apertura di finestre o porte, tramite condotte di ventilazione forzata, collegate con gli ambienti interni da aspiratori (per la rimozione dell’aria viziata o inquinata) e da diffusori (per l’immissione di aria nuova). Sono molto diffusi nei locali pubblici e consentono in più di recuperare parzialmente l’energia di raffreddamento o riscaldamento che verrebbe persa con un ricambio d’aria semplice (ad esempio aprendo le finestre).

•          Pubblicazione online delle certificazioni energetiche degli edifici pubblici e loro confronto con i dati reali di consumi.

•          Fornire un’adeguata informazione sugli usi e gli sprechi di energia per le imprese e per i cittadini.

CONNETTIVITÀ

Premessa

La copertura della Rete Informatica è fondamentale, in quanto può essere utilizzata per lavorare, per comunicare, per formare comunità e per informarsi. La Rete è trasparenza. Ancora oggi però ci sono zone del Comune di Montepulciano che non vi hanno accesso, e nelle altre, la copertura wireless (senza fili) è praticamente assente. La connettività rappresenta l’infrastruttura base su cui far viaggiare idee, opinioni, servizi e numerose altre attività.

Inoltre riteniamo che sia assurdo e anacronistico l’utilizzo di software, browser e sistemi operativi a pagamento nelle strutture scolastiche. Spendere un mare di soldi per far funzionare i computer scolastici è sia stupido che pericoloso.

Stupido poiché i soldi risparmiati potrebbero essere investiti in modo più consono all’interno delle stesse strutture scolastiche (fornendo ad esempio materiale didattico o personale di sostegno);

Pericoloso perché l’utilizzo esclusivo di tali software è paragonabile ad offrire sigarette gratis agli adolescenti: si crea una dipendenza. In questa maniera i ragazzi vengono costretti ad imparare ad usare software “proprietario” e si trovano vincolati a fare lo stesso anche in ambito domestico: il risultato sarà un ulteriore prezzo da pagare per le famiglie e la privazione della loro libertà di scegliere un’alternativa altrettanto valida.

Azioni

●         Uno dei punti cardine del nostro programma è fornire internet gratuitamente nei luoghi pubblici del territorio comunale di Montepulciano (piazze, municipio, scuole, parchi, ecc.). Questa importante infrastruttura, oltre che costituire un volano per lo sviluppo, renderà i nostri paesi più vitali in quanto i giovani, potendosi collegare ad internet gratuitamente, saranno stimolati a navigare nella Rete con i loro dispositivi mobili stando all’aria aperta.

●         Progettazione di un sistema di antenne Wi-fi per la connessione gratuita ai cittadini ed ai turisti su tutto il territorio del Comune.

●         Progettare, nell’arco di 5 anni, l’attivazione telematica della modulistica e della documentazione di competenza comunale.

●         Rendere disponibili i servizi comunali via internet ogni volta che sia possibile. Meno carta, meno costi, meno spostamenti, meno inquinamento.

●         Dotare tutti gli uffici pubblici comunali e le scuole di computer con software open-source (gratuito).

●         Ritiro presso aziende di Pc datati e dismessi e  fornitura gratuità a famiglie indigenti e a scuole con  installato software open-source.

ACQUA

Premessa

Il programma sull’acqua è stato scritto per il MoVimento 5 Stelle dai cittadini con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 ”L’ACQUA PUBBLICA, BENE COMUNE”.

Azioni

●         Ben consapevoli che le precedenti amministrazioni hanno stipulato contratti secolari con le aziende di gestione dell’acquedotto, il MoVimento 5 Stelle farà tutti i passi necessari per tornare a gestirla partendo dalla revisione del contratto con Nuove Acque.

●         Verrà chiesta la modifica dello statuto comunale nel seguente modo: “Il Comune di Montepulciano dichiara di riconoscere il Diritto umano all’acqua, come diritto universale, indivisibile, inalienabile e lo Status dell’Acqua come Bene Comune Pubblico. Il Comune di Montepulciano conferma il principio della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico integrato; conferma che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà. Il Comune di Montepulciano riconosce che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto essenziale per garantire l’accesso all’acqua a tutti; garantisce altresì che la sua gestione venga effettuata come esplicitato negli Art. 31 e 114 del D. lgs n. 267/2000.”

Sanità

Premessa

La tutela della salute per noi non è uno slogan, ma un preciso impegno politico: il servizio sanitario deve essere e rimanere PUBBLICO.

Sulla salute non si scherza e siamo determinati ad insistere per la regolarità del funzionamento del servizio sanitario. I cittadini la pagano la sanità, quindi, pretendiamo che il bisogno alla richiesta salute venga erogata senza giri ambigui e tortuosi.

Ci sono troppi dirigenti messi ad occupare spazi inutili che appesantiscono le nostre risorse economiche. Esigiamo responsabili “giusti” che occupano posti “giusti”.

In un periodo di grossa crisi economica e finanziaria, come è quello in cui stiamo vivendo, è veramente insopportabile continuare a vedere la disequità esagerata tra lo stipendio di un direttore o di un presidente e quello di un lavoratore. Questi dirigenti, che occupano posti privilegiati con stipendi privilegiati, non solo non vivono la difficoltà di riuscire ad arrivare alla fine del mese e quindi a rapportarsi con i disagi della gente, ma non sono neanche minimamente stati sfiorati da essa per ciò che riguarda i propri emolumenti. Nonostante ciò perseverano con tenacia ad occupare poltrone ed a ricevere altissime remunerazioni, tutto a discapito del cittadino.

Vogliamo chiarezza e  rendere trasparente le modalità con le quali vengono spesi i nostri soldi.

Società della Salute

L’esperienza delle SDS (Società Della Salute) è finita. La legge finanziaria per il 2010 prevedeva la soppressione di tutte le entità consorziali legate ai comuni (art. 2, comma 186, lett. e). In altri termini, i consorzi si dovrebbero “sfaldare” progressivamente, via via che i comuni componenti vanno ad elezione. Quindi da Maggio 2014 potremmo ridiscutere tale società. Il caos normativo è tale che anche le sezioni regionali della Corte dei conti, il TAR e la Corte Costituzionale hanno dato interpretazioni divergenti e comunque negative tanto che è stata da loro giudicata illegittima. E’ questo un carrozzone che fa acqua da tutte le parti e va fermato non solo perché è costoso, ma soprattutto è perfettamente INUTILE!

Il bilancio preventivo 2014, già approvato, prevede una spesa totale di 3.308.759,78 Euro; in carico ai contributi di Comuni e Regioni (come finanziamento Sanità e come Fondo di Non- Autosufficienza) graverà per circa 3.000.000 di Euro.

I presidenti della SDS in Toscana ci costano circa 2.500.000 di euro all’anno. L’ing. Pulcinelli, che è il presidente della SDS Valdichiana, ha un contratto di 5 anni e percepirà  in questo arco di tempo 547.000 euro lordi. A nostro avviso questa quantità abnorme di soldi poteva invece essere spesa per i bisogni reali dei cittadini nell’ambito sanitario e sociale. Prima della nascita dell’ SDS, le A.S.L. e i Comuni avevano già a loro disposizione tutti gli strumenti normativi e amministrativi per gestire la sanità sul proprio territorio, quindi devono tornare a risolvere l’integrazione socio sanitaria senza costi di enti aggiuntivi. Il cittadino, non ha mai potuto toccare con mano gli effettivi benefici, e la concretezza positiva che questo carrozzone burocratico-amministrativo avrebbe dovuto erogare.

Casa della Salute

Un altro Ente su cui va fatta chiarezza è la Casa Della Salute. Nella DGRT 1235/12 (delibera giunta regionale toscana) l’azienda U.S.L. 7 dà inizio al “cambiamento delle cure primarie”. In pratica la presa in carico del cittadino sul territorio passa attraverso i MMG (medici di famiglia) e la costituzione delle Case Della Salute. I MMG si riuniscono in una cooperativa, (a Montepulciano viene chiamata Centro Medico Polifunzionale San Cristofano) che a sua volta è entità in quota capitale, insieme ad alcuni medici di famiglia che vi lavorano, in una società S.R.L., la SALINT, che si occupa di “Costruzione, acquisto, vendita, permuta e locazione immobili”, nonché “ristrutturazione di servizio sanitario e ambientale” per la gestione della suddetta Casa Della Salute.

Ecco che piano piano si arriva all’intento di privatizzare sempre più la sanità in modo subdolo e attraverso un sistema di scatole cinesi di cui, scusate il gioco di parole, è chiara solo la volontà di non fare chiarezza.

Azioni

●         Il MoVimento 5 Stelle si opporrà con tutte le forze a progetti che prevedano ridimensionamenti nell’ospedale di Nottola con lo scopo di liberare capitali per reinvestirli altrove (vedi SDS e CDS), riducendo così l’accessibilità alle cure per i cittadini, oppure per utilizzare le risorse economiche recuperate per tamponare le falle del sistema sanitario toscano. Valuterà e appoggerà invece tutte le proposte di riconversioni a “impatto sociale zero” effettivo, se ciò servirà ad un ampliamento dei servizi sul territorio con progetti che però riconoscano all’ospedale il ruolo primario e centrale che non deve non possedere.

●         Partecipazione attiva del cittadino ai cambiamenti che l’ospedale di Nottola sta finora subendo.

●         Informare i cittadini che cosa è l’SDS, a cosa serve e soprattutto quanto ci è costata e quanto ci costa; quali sono i servizi erogati in questi anni e quali agevolazioni sono arrivate effettivamente ai cittadini.

●         Chiedere i motivi per cui i MMG, invece di continuare il percorso con la U.S.L. 7 Valdichiana, hanno sentito la necessità di associarsi con società cooperative terze.  Chiedere come mai non è stato bandito un normale concorso pubblico per assumere personale qualificato.

●         Chiedere e capire perché nella Casa Della Salute si effettuano servizi sanitari che il paziente può ricevere tranquillamente in ospedale ed il motivo per cui viene esternalizzato a privati il servizio pubblico sanitario.

●         Il MoVimento 5 Stelle di Montepulciano vuole rivalorizzare la struttura ospedaliera di Nottola, sfruttando al meglio le tecnologie, gli spazi e soprattutto il personale, già esistenti al suo interno, recuperando anche i capitali attualmente impiegati per garantire l’erogazione dei servizi sanitari presso strutture private convenzionate.

●         Il servizio sanitario e sociale deve essere realmente “fluido”; desideriamo sburocratizzare l’apparato per renderlo gestibile, sia all’interno dell’ospedale che nel suo territorio.

●         Recupero, dal bilancio comunale, di ogni disponibilità economica possibile da immettere nel circuito socio-sanitario-assistenziale-educativo per sopperire ai forti tagli ultimamente fatti a livello regionale.

●         Istituire la Farmacia Comunale a Domicilio: con questo progetto vengono raccolte tutte le ricette dei pazienti anziani e/o disabili in carico al servizio sanitario e di conseguenza viene attivato un servizio di consegna a domicilio; chiaramente tale servizio verrà attivato là dove sia accertata l’impossibilità a raggiungere la Farmacia più vicina. Si evidenzia che il promotore del servizio sarà il Comune e non la singola Farmacia.

●         Valuteremo la possibilità di dotare anche la frazione di Montepulciano Stazione di una farmacia Comunale, considerando il fatto che i residenti nella frazione sono effettivamente disagiati ad usufruire di questo servizio che è dislocato.

Ambiente

AREE VERDI

Premessa

Il MoVimento 5 Stelle abbraccia le teorie della decrescita e sostiene la green-economy quale volano per la creazione di nuovi posti di lavoro. Avversa le grandi opere infrastrutturali e in generale la cementificazione del territorio o i progetti inquinanti come gli inceneritori. Propone l’adozione su vasta scala di programmi per il risparmio energetico, la produzione distribuita dell’energia da fonti rinnovabili, il riciclo dei rifiuti, la mobilità sostenibile, il telelavoro. L’ambiente è sempre stata una nostra “Stella”, perché senza un ambiente sano e un’economia verde e sostenibile siamo destinati all’estinzione!

 

Azioni

●         Adotta o Sponsorizza un’area verde: il MoVimento 5 Stelle di Montepulciano richiederà, a nome della cittadinanza tutta, che l’amministrazione Comunale approvi una delibera con la quale i cittadini, le associazioni, le società e le imprese possano impegnarsi gratuitamente ed in prima persona, o tramite sponsorizzazione, nella cura e nella manutenzione del verde pubblico (l’area verde adiacente il proprio condominio, le aree verdi del proprio quartiere, le rotonde e le aree di rappresentanza insistenti nelle aree più transitate della città, le fioriere presenti in alcune piazze e vie cittadine, nonché l’arredamento urbano presente nelle aree verdi comunali quali panchine, tavoli, giochi ricreativi per bambini). Il Comune in cambio apporrà all’interno dell’area comunale interessata una targa di ringraziamento in metallo (di dimensioni idonee), sul quale sarà apposto il logo del Comune e la seguente dicitura: “IL COMUNE DI MONTEPULCIANO RINGRAZIA (es: Mario Verdi) PER L’ADOZIONE DI QUESTA AREA” con indicazione della denominazione del soggetto che si farà carico dell’adozione; ovviamente nel caso delle fioriere la targa viene dimensionata più piccola e comunque da stabilire altre tipologie e dimensioni secondo il tipo di operazione effettuata. Il contratto o l’accordo con il Comune può avere la durata minima di un anno e massima di tre anni. Al termine del contratto sarà possibile ripresentare la domanda di sponsorizzazione o di collaborazione e ripresentare la propria candidatura.

●         Carta del verde: proporre l’istituzione di una carta comunale per la tutela e la promozione del verde. La Carta del verde nascerà dalla collaborazione tra i cittadini, i tecnici e gli amministratori pubblici che condivideranno le proprie conoscenze; l’Amministrazione Comunale garantirà, nella partecipazione delle varie parti della società locale, la definizione delle regole costituenti questo strumento e la condizione primaria affinché le regole stesse siano rispettate e fatte rispettare da parte della cittadinanza. Le finalità della Carta del verde saranno:

-tutelare e promuovere il verde come elemento qualificante dell’ambiente urbano e come fattore di miglioramento qualitativo della vita;

-contribuire ad una razionale gestione del verde esistente e di quello di nuova formazione;

-favorire tutti gli usi delle aree verdi del territorio comunale che siano compatibili con le risorse naturali presenti;

-promuovere la partecipazione e le proposte della cittadinanza sulle questioni concernenti la gestione e lo sviluppo del verde urbano;

-indicare le modalità d’intervento sul verde e le trasformazioni del territorio più consone al mantenimento e allo sviluppo delle piante esistenti, all’incremento delle presenze verdi nell’ambiente urbano, ed alla connessione tra spazi verdi, così da sostenere la circolazione delle specie e la tutela della biodiversità;

-diffondere la cultura del verde nel territorio comunale attraverso l’informazione al cittadino: essa riguarderà le risorse naturali, le varie tipologie storiche e i diversi elementi architettonici presenti in giardini, parchi e viali alberati, le possibilità d’utilizzo delle varie aree e gli interventi decisi su di esse, la promozione d’eventi pubblici volti a sensibilizzare e migliorare le conoscenze sul ciclo di vita delle piante e sulla loro funzione;

-promuovere la funzione sociale, ricreativa e didattica che il verde assolve nell’ambito cittadino garantendo a tutti l’uso degli spazi verdi e salvaguardando, nel frattempo, l’ambiente dai danni che potrebbero derivare da un cattivo utilizzo dello stesso. I Principi della Carta del Verde saranno attuati per mezzo di un Regolamento che disciplinerà l’uso e la fruizione degli spazi verdi nel territorio del Comune di Montepulciano.

RIFIUTI

Premessa

Ambiente e Rifiuti sono due tematiche strettamente correlate fra di loro. Gran parte dell’inquinamento ambientale è causato dallo smaltimento dei rifiuti. Questo effetto è dovuto alle 2 principali modalità di gestione, altamente inquinanti, adottate in Italia: le discariche  e gli inceneritori.

La tutela dell’ambiente non si può certamente risolvere con la costruzione di inceneritori sempre più grandi e numerosi, in grado di smaltire i rifiuti,  ma solo attraverso interventi tesi a ridurre la produzione degli stessi.

Inoltre il D.lg 152/2006 art. 205 stabiliva che ogni Comune aveva l’obbligo di raggiungere entro il 31/12/2012 almeno il 65% di raccolta differenziata.  A Maggio 2013 il Comune di Montepulciano si vantava di aver superato il 50% di raccolta differenziata. Falliva, quindi l’obiettivo che il suddetto D.lgs imponeva e dava un’informazione volutamente viziata ai suoi cittadini. Questo mancato traguardo ha comportato un’addizionale del 20% al regolare tributo di conferimento dei rifiuti in discarica, vale a dire quella tassa regionale calcolata sulle ogni tonnellate di rifiuti NON-differenziati che buttiamo in discarica e che si ripercuote su tutti i cittadini di Montepulciano (nel 2014 con la TARES, l’ammontare di questo tributo più la multa del 20%, sarà di circa € 67.000). Se si fosse scelto anni fa di favorire la raccolta differenziata, il porta a porta o comunque di attuare una diversa politica nel trattamento dei rifiuti, quest’anno, oltre ad avere un territorio più sano, avremo avuto da pagare solo € 27.720 di tributo regionale. Sono € 40.000 in più all’anno che andrebbero a finire nelle tasche di tutti gli abitanti del Comune di Montepulciano (da sottolineare che quasi tutti i comuni della Toscana sono nelle stesse condizioni).

Purtroppo la politica locale, provinciale e regionale è in mano da sempre ai soliti politici di mestiere che passano da una poltrona ad un’altra senza mai avere le competenze e senza mai avere un progetto per il futuro, ma gli sbagli, le incompetenze e le poltrone le PAGHIAMO NOI, come in questo caso. Il MoVimento 5 stelle di Montepulciano, si pone come obiettivo il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata adottando tutti gli strumenti possibili al raggiungimento di questo scopo. Siamo certi di poter raggiungere questo obiettivo mettendo in campo una maggiore sensibilizzazione dei cittadini al problema dei rifiuti, con un adeguamento della raccolta porta a porta e con lo studio di modelli utilizzati in altri comuni virtuosi simili a Montepulciano sia in Italia che all’estero.

Azioni

●         No all’incenerimento dei rifiuti.

●         Attivazione del porta a porta anche nelle frazioni, e successivamente l’applicazione della tariffa puntuale, in modo da pagare in base al rifiuto realmente differenziato.

●         Eliminazione progressiva dei cassonetti stradali.

●         Programma di recupero organico per bar e ristoranti.

●         Raccolta differenziata in tutti gli eventi all’aperto.

●         Obbligo di acquisti verdi per le amministrazioni comunali e le scuole.

●         Creazione di centri per il riuso e il recupero di materiali usati.

●         Incentivi comunali per chi usa una compostiera domestica.

●         Didattica sul rispetto e sull’educazione ambientale per gli alunni presso le scuole dell’Istituto Comprensivo.

●         Divieto di scarico dei  fanghi di depurazione nei territori del comune.

●         Recuperare in appositi raccoglitori tutto il rifiuto “nobile”, vale a dire vetro, alluminio e bottiglie di plastica, applicando il progetto “Fare Raccolta” (http://www.fareraccolta.it/). In questa maniera il partecipante all’iniziativa potrà percepire un valore economico equivalente al rifiuto riconsegnato.

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